Il valore mV/V presente nei datasheet delle celle di carico indica il segnale di uscita nominale prodotto dalla cella di carico per ogni volt di tensione di eccitazione a piena capacità. Questo valore non è la capacità; rappresenta la sensibilità elettrica del ponte di Wheatstone. Quando si selezionano indicatori, trasmettitori e schede di misurazione, è necessario calcolare correttamente il livello del segnale.
Cosa significa mV/V?
Il rapporto “millivolt/volt” è un’espressione ratiometrica. Ad esempio, una cella di carico con sensibilità di 2 mV/V, alimentata a 10 V, produce una variazione netta del segnale di circa 20 mV da zero a piena capacità. Se la stessa cella viene eccitata con 5 V, il segnale a piena capacità sarà di circa 10 mV.
Come si calcola il segnale di uscita?
Calcolo di base: uscita a piena capacità = sensibilità (mV/V) × tensione di eccitazione (V). A carico parziale, questo risultato va moltiplicato per il rapporto tra il carico applicato e la capacità.
Esempio: una cella con capacità di 1000 kg e sensibilità di 2 mV/V viene alimentata con 10 V. A piena capacità ci si aspetta un segnale di 20 mV, mentre con un carico di 500 kg circa 10 mV. Il valore reale può essere influenzato dalla tolleranza nominale, dal bilanciamento a zero e dalle perdite del sistema.
Differenza tra cella di carico da 3 mV/V e 2 mV/V
Alla stessa tensione di eccitazione, la cella da 3 mV/V produce un segnale a piena scala più alto. Ciò da solo non significa che sia più precisa. La precisione viene valutata considerando l’errore combinato, l’effetto della temperatura, l’instabilità, la ripetibilità e la catena di misura elettronica.
Perché è importante la tolleranza di uscita nominale?
Nel datasheet può esserci un’espressione come 2,0 ±0,002 mV/V. Nei sistemi con più celle, avere uscite nominali simili facilita la bilanciatura agli angoli. Tuttavia, la scatola di giunzione, la lunghezza del cavo e la distribuzione del carico meccanico possono richiedere regolazioni separate.
Compatibilità con l’intervallo di ingresso dell’indicatore
Il segnale massimo calcolato in mV non deve superare l’intervallo di ingresso dell’indicatore, e la variazione minima del carico deve rimanere al di sopra del limite di rumore e risoluzione del dispositivo. Non è sufficiente guardare solo la suddivisione del display; devono essere considerati sensibilità dell’ingresso, risoluzione interna, filtraggio e numero di conteggi stabili.
Quando si collegano più celle di carico, il segnale aumenta?
Nei sensori collegati in parallelo che condividono il carico e hanno le stesse caratteristiche, il rapporto mV/V del sistema rimane generalmente lo stesso di una singola cella. Capacità e distribuzione del carico cambiano; il segnale non viene semplicemente moltiplicato per il numero di celle. Deve essere controllata anche la resistenza minima del ponte totale che l’indicatore può alimentare.
Differenza tra il bilanciamento a zero e mV/V
Il bilanciamento a zero è il segnale iniziale generato senza applicazione del carico e può essere espresso in percentuale dell’uscita nominale. mV/V è la sensibilità a pieno carico. Un grande scostamento dello zero può indicare precarico meccanico, tensione di montaggio, temperatura o danni.
Perché si utilizza un trasmettitore?
Il livello in millivolt è suscettibile al rumore su lunghe distanze. Trasmettitore di celle di carico, questo segnale può essere convertito in 4–20 mA, 0–10 V o in forma di comunicazione digitale. Prima della conversione, l’intervallo di ingresso e la tensione di eccitazione devono essere compatibili con la cella.
Domande frequenti
Il valore mV/V indica la capacità?
No. La capacità indica il limite di carico meccanico, mentre mV/V indica la sensibilità elettrica.
Se la tensione di eccitazione aumenta, la precisione aumenta?
L’ampiezza del segnale aumenta, ma non deve essere superata la tensione massima del produttore. Il riscaldamento e i limiti elettronici possono influire negativamente sulla precisione.
Il valore mV/V può essere misurato con un multimetro?
È possibile effettuare una misurazione in millivolt con risoluzione adeguata; per una caratterizzazione affidabile sono necessari alimentazione stabile, carico di riferimento e sistema di misurazione tarato.
Quando si sceglie un prodotto, esaminate insieme alla capacità la sensibilità, la classe di precisione e la protezione ambientale. Opzioni di celle di carico Kobastar può essere confrontata oppure potete richiedere supporto tecnico.
